L'Uomo Arancia

Letteratura d'assalto. In crisi. Dal 1989
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FIRST MESSAGE OF THE DAY - Primo messaggio del giorno

Traduzione in italiano in calce all'originale


Snowing outside
in a frozen sky
Dark air just pointed by white and soft flakes
Watch through the window your city so still
Take off your tiring and elegant clothes
Think about what your job means to you
Know how important is life beyond it
All mess and money
work and high speed
don’t pick you away from the love that you feel
They can not steal what’s important to you
Know very well how you would like to live
Hurricains can’t destroy what your dream is

Then your phone rings
Not a colleague, not your best friends
Just who you’re waiting for came back to you
Read it and smile
Happy you answer

Then close your eyes and be back to dreams.

Nevica fuori
in un cielo ghiacciato
Aria buia appena punteggiata da fiocchi bianchi e soffici
Guardi dalla finestra la tua città così immobile
Ti spogli dei tuoi stancanti ed eleganti abiti
Pensi a ciò che il tuo lavoro significa per te
Sai quanto è importante la vita dietro di esso
Tutta la confusione e il denaro
lavoro e alta velocità
non ti portano via dall'amore che senti
Non possono rubare ciò che è importante per te
Sai molto bene come vorresti vivere
Gli uragani non sanno distruggere il tuo sogno

Poi il tuo telefono squilla
Non un collega, non la tua migliore amica
Ma colui che stai aspettando è arrivato
Leggi e sorridi
Rispondi felice
Poi chiudi gli occhi e torni ai tuoi sogni.

SENZA UMANITA'

Quello che vuoi
è un sorriso e un dolce sguardo
un silenzio d'intesa
una stima evidente
un saluto generoso
una mano tesa e una domanda gentile
Come stai?

Cerchi una colazione di lavoro
a business relation
un discorso fatto di calcoli e ragionamenti
in cui l'umano si perde
e con esso l'onestà superflua
ché il rapporto non esiste
non parli con nessuno, ché nessuno hai di fronte
Poggiare il tuo cuo grasso su una morbida poltrona
di fronte a molte scartoffie di vano valore
che per te rappresentano il futuro
Questo è ciò che conta
Tempo che potrebbe non arrivare mai

Quello che vuoi
è non sapere delle vite degli altri
ma avere solo informazioni efficienti
Quello che tu vuoi
è sfruttare le opportunità che quelle parole ti sanno offrire
ringraziamenti superflui da fare in superficie

sorrisi onnipresenti dovuti al buon costume.

IL GIOCO

 Una bambina ed un gioco donato
inaspettato ed immeritato
piovuto da un nulla ignoto e negletto
Gioca la bimba
insegna si svaga senza porsi domande
Dice “che bello”
Dice “che buono”
Ignora la sorpresa dell'arrivo
Neglige la fortuna che le è giunta
Non cerca il merito o la ragione
per cui questa gioia le sia spettata

Il caso le ha lanciato il gioco nuovo
non il suo lavoro, non la fatica
Giunto irrazionale
Indifferente non lo rispetta
lo usa a suo piacere
non si domanda se e quanto le appartenga
Lo sfruttamento è ciò che a lei serve
L'opportunità quello che lei vuole

Giunge il momento in cui il gioco scompare
La bimba è ora donna
Non comprende, è smarrita
senza più il suo svago fra le mani
Piange e si lamenta
maledice il caso che le ha tolto il sorriso

Mai onorata la fortuna del dono.

MOVING TO YOU - Trasferendomi da te

La traduzione si trova in calce alla poesia

Your love is not a robot you control
Your love is some individual living being
When you discover it
you’re sure that what you need
is a puppet

I’ve got a life
I’ve got my life
You chose me for my brain
and for everything I am
but now you see how willing you are
to have only what is really pleasing to you

Half naked in your baby room
you read my comments about your proposal
I’m neither denying what you asked
nor forbidding you to ask
I’m only saying I need some life
just wishing not to lose myself
completely, at least

I try to keep you at my own side
you’re having doubts about ourselves
but who doesn’t?
So when you say “bye”
you know how you do it
and saying “I love you”
you know how impure you are

Fears and doubts destroy our souls
We jump in the worst mood
And distance

finally.

Il tuo amore non è un robot che controlli
Il tuo amore è un essere vivente individuale
Quando lo scopri
sei sicura che ciò di cui hai bisogno
è una bambola

Ho una vita
Ho la mia vita
Puoi scegliermi per il mio cervello
e per tutto ciò che sono
ma adesso capisci quanto sei pretenziosa
di avere solo quello che ti fa piacere

Mezzo nuda, nella tua cameretta
leggi i miei commenti sulla tua proposta
Non sto né negando ciò che hai chiesto
né impedendoti di chiedere
Sto solo dicendo di aver bisogno di una vita
solo desiderando di non perdere me stesso
completamente, almeno

Provo a tenerti al mio fianco
hai dubbi su noi due
ma chi non li ha?
Così quando dici "ciao"
sai come lo fai
e dicendo "ti amo"
sai quanto impura tu sia

Paure e dubbi distruggono le nostre anime
Balziamo nel peggior umore
E la distanza
infine.

UNDER YOUR MASK - Sotto la tua maschera

Testo tradotto in calce alla poesia originale

You meet me one day not knowing what finding   
Remind your old times when we met before          
Emotional, tired 
come and visit me
and after a while discover I’m real
You see me and watch me, you hear all my words
You study results then you start to love
You love how I kiss you,
the way I just touch you
You feel some emotions forgotten in time.

The freedom you see in me is scary and unreal
I have touched some limits, you see them, you read ‘em
I’m quiet, relaxed, no troubles at all
You think I will like you if you’ll be my world
so you choose your mask
afraid of your nature
You think it’s too little what you have to give
Believe you can hide
your fears and your person
behind a behaviour pushed over the line
I watch all your efforts, I’m honoured and smile
I will let you know that I love you all
Weakness and fears, secrets and hides
Take off your mask, you really don’t need it
Take it damn off, because I don’t want it
All that I need is living your nature
limits and dreams, fears insecure
I shall be safe

The mask on the wall

Mi incontrasti un giorno senza sapere cosa avresti trovato
Ricordi i vecchi tempi in cui ci conoscemmo
Emozionata, stanca, 
vieni a visitarmi
e dopo un po' scopri che sono vero
Mi vedi, e mi guardi, senti tutte le mie parole
Esamini i risultati, poi cominci ad amare
Ami come ti bacio,
il modo in cui ti sfioro
Senti emozioni dimenticate nel tempo.

La libertà che vedi in me è spaventosa e surreale
Ho toccato dei limiti, li vedi, li leggi
Sono tranquillo, rilassato, nessun problema
Pensi che mi piacerai se sarai il mio mondo
Così scegli la tua maschera
spaventata della tua natura
Pensi sia troppo poco ciò che puoi dare
Credi di poter nascondere
le tue paure e la tua persona
dietro un comportamento spinto oltre il limite
Guardo tutti i tuoi sforzi, ne sono lusingato, e sorrido
Ti farò sapere che ti amo tutta quanta
Debolezza e paure, segreti e nascondigli
Togliti la maschera, davvero non ne hai bisogno
Toglila, cazzo, perché non la voglio
Tutto ciò di cui ho bisogno è vivere la tua natura
Limiti e sogni, paure insicure
Dovrei essere al sicuro
La maschera appesa al muro

PRELUDIO DI UN SUICIDIO

La sua pelle è un mare immobile, perfettamente liscio;
i suoi occhi, un argenteo specchio d’acqua.
Il suo volto è come un chiaro, limpido riflesso di giocondi sorrisi, facili vite, semplicità.
Quando dal cielo cade, su quella placida, uniforme vastità, un ciottolo innocente,
i cerchi concentrici, dopo un sordo gorgoglio, non turbano alcuna serenità
sulla sua superficie.

Ma ogni pietra ingoiata viene assorbita dalle profondità di un oscuro abisso.
Stravolta, sbattuta, ribaltata, tormentata da violente correnti
Ignote e tempestose,
inconcepibili e vorticose.
È rapita da un’improvvisa follia,
preda di una furiosa, infernale confusione.
Si scatena una bufera di silenzi.
Si genera una crudele spirale d’invisibile turbolenza
occultata

sotto una compatta lastra di catrame.

OGNI GIORNO

Un battaglione d’Arlecchini
Un esercito
di ballonzolanti Pulcinelle
Un mare scuro e brezzolato
dall’aria fresca che profuma di asparago
Lo scarpone affonda nella terra bagnata
Bollicine di fango scoppiettano sotto la suola
schizzando ai lati
sui ciuffi dell’erba giovane

Davanti
l’onda incombe imperiosa
la cresta marrone
fetore organico
Scorie e rifiuti la dominano in cima
Fondale lontano dai piedi agitati
Affanno contro corrente
e nuoto stremato
assuefatto dalla puzza di merda che mi soffoca.