L'Uomo Arancia

Letteratura d'assalto. In crisi. Dal 1989
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PRIMA DELLA NOTTE

Tutto s’acqueta.
Gli ultimi passeri cinguettano l’arrivederci,
i primi grilli si odono in lontananza.
Sento l’eco di un cane che abbaia in fondo alla via.
Poi, silenzio.
Il fresco dell’aria s’adagia sulla pelle.
Respirano serene le narici accaldate.
S’accende la debole fiamma del cerino
E lo stoppino della candela
Arde sul tavolo d’un delicato scoppiettio.
Un pipistrello svolazza in rapidi cerchi convulsi
Mentre i primi lampioni illuminano la strada.
La terra, ancora tiepida, accoglie l’umido calante dal cielo.
Le montagne all’orizzonte, coperte di soffici cespugli,
nascondono una vita pronta a destarsi.
Scivola, l’imbrunire, signorilmente discreto.
Svanisce, e lascia il posto
Alla Dama dall’abito di seta
Dai pendenti di perla.
Regina temuta di adorabile bellezza.
Profumata, Lei scende fra i sogni segreti
Senza mai toccarli

Né mai posarsi al suolo Aleggia

FIRST MESSAGE OF THE DAY - Primo messaggio del giorno

Traduzione in italiano in calce all'originale


Snowing outside
in a frozen sky
Dark air just pointed by white and soft flakes
Watch through the window your city so still
Take off your tiring and elegant clothes
Think about what your job means to you
Know how important is life beyond it
All mess and money
work and high speed
don’t pick you away from the love that you feel
They can not steal what’s important to you
Know very well how you would like to live
Hurricains can’t destroy what your dream is

Then your phone rings
Not a colleague, not your best friends
Just who you’re waiting for came back to you
Read it and smile
Happy you answer

Then close your eyes and be back to dreams.

Nevica fuori
in un cielo ghiacciato
Aria buia appena punteggiata da fiocchi bianchi e soffici
Guardi dalla finestra la tua città così immobile
Ti spogli dei tuoi stancanti ed eleganti abiti
Pensi a ciò che il tuo lavoro significa per te
Sai quanto è importante la vita dietro di esso
Tutta la confusione e il denaro
lavoro e alta velocità
non ti portano via dall'amore che senti
Non possono rubare ciò che è importante per te
Sai molto bene come vorresti vivere
Gli uragani non sanno distruggere il tuo sogno

Poi il tuo telefono squilla
Non un collega, non la tua migliore amica
Ma colui che stai aspettando è arrivato
Leggi e sorridi
Rispondi felice
Poi chiudi gli occhi e torni ai tuoi sogni.

RAGAZZA INNAMORATA

 I boccoli riposano castani
sparsi sulle fresche lenzuola di cotone.
Lei guarda il soffitto
con gli occhi grandi, carichi di visioni.
Si proietta nella meraviglia dell’immaginazione.
Emozioni, ricordi, speranze, pensieri
felici scivolano nel bianco
riempiendo il vuoto di soavi fantasie.
Dolcemente adora i colori,
i suoni,
gli odori dell’evanescente pellicola
che le scorre davanti.
Lei ama,
e innamorata giace ora su un fianco.
Con gli occhi sognanti
al suo petto raccoglie se stessa
schiudendo le sue labbra

nell’accenno di un sorriso segreto.

L'ARTISTA

I tuoi passi controvento
La camicia che si allarga
si scuote nell’aria nitida
Occhi cauti
bassi e coscienti
Piedi che calpestano territori di popoli e bestie
Trasmissione sensoriale di tempi antichi
Ti riempi della storia che respiri

Dipinti ed affreschi ti fanno da sfondo
in un cielo colorato di un astratto negletto

Invisibile per coloro che non vedi
eremita immerso in una società non tua
ignaro ed ignoto per gli occhi alieni
non puoi reagire ad un ossigeno di pece.

Tu vivi
e condividi la vita più sana
coi pochi che sani
ancora lo sono.

Particola del mondo

Umano contro il tempo.

POMERIGGIO

Fuori piove
ed io mi rendo conto di non avere speranze, né desideri.
Che faccio?
Spero che smetta
affinché mi scaldi il sole?
Spero che la pioggia cessi affinché le persone invadano le strade?
Non voglio che smetta di piovere.
E allora?
Spero che continui
per viziarmi col placido suono dell’acqua?
Spero che essa cada, e cada, e cada
per far poi spuntare nuovi germogli dal nulla?
Non voglio che continui a piovere.
Il sole, oltre a scaldare me, illumina
ciò che odio di questo mondo.
La gente, oltre a farsi incontrare per strada,
parla nel modo che più odio a questo mondo.
Il suono della pioggia mi culla, mi addormenta,
uccide la forza di volere una umana sopravvivenza.
I germogli spuntano verdi e brillanti
figli di una terra avvelenata che contribuiscono a tenere in vita.
Mi rassegno alla pioggia e mi rassegno al sole.
Godo della pioggia come godrei del sole.

Acqua
Lava torrenziale le scorie d’aria putrida.
Gocce infinite accarezzano la pelle tesa.
Candido frescore che gela la stanchezza.
Godo della pioggia.

Raggi di cielo allentano ciò ch’è rigido,
assopiscono le palpebre e schiudono le labbra.
Soffice tepore che avvolge di sicurezza.

Godrei del sole.

VORREI FARE L'AGRICOLTORE

Vorrei fare l’agricoltore
Lavorare duro e racimolare soldi
per poi
comprare un pezzo di terra spoglia

Da febbraio ad agosto lavorare nel fango
mettere in piedi un piccolo capanno
fatto di canne e di travi
di legno
con una vecchia porta scricchiolante e sghemba
che si chiuda con un semplice passante
arrugginito

Zappare la terra e bagnarla del mio sudore
spaccarmi le mani e incallirle per la fatica
E seminare nel mese di aprile
dopo aver fatto delle buone provviste di acqua piovana

Essere presente
cosciente della crescita delle mie pianticelle
raccoglierne i frutti e godere del loro succo
dolce e meraviglioso

Vorrei fare l’agricoltore
e allevare qualche gallina, qualche coniglio
procurarmi un maialetto, un agnello
di tanto in tanto
cuocere il pane nel mio forno a legna
fare la pasta, mangiarla in campagna
con le mosche e le vespe che mi ronzano attorno

Vorrei fare l’agricoltore
per fuggire da tutti quelli che si dannano la vita
dando troppa importanza alle loro scartoffie.