L'Uomo Arancia

Letteratura d'assalto. In crisi. Dal 1989
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FRUSTRATA

 Finta buona madre
tu vizi un bambino sedicenne
uomo più di quanto tu sia donna
Sei l'immagine della sua opportunità
e ladro diventa
impietoso e disonesto
ché di responsabilità non gliene hai mai lasciato

Protagonista della sua vita
combatti in prima linea per diritti che non gli spettano
giochi a far la mamma cercando soddisfazione personale
ché tuo marito
in giacca e cravatta
manca da giorni
e la carriera

la ama più di quanto ami te.

IL GIOCO

 Una bambina ed un gioco donato
inaspettato ed immeritato
piovuto da un nulla ignoto e negletto
Gioca la bimba
insegna si svaga senza porsi domande
Dice “che bello”
Dice “che buono”
Ignora la sorpresa dell'arrivo
Neglige la fortuna che le è giunta
Non cerca il merito o la ragione
per cui questa gioia le sia spettata

Il caso le ha lanciato il gioco nuovo
non il suo lavoro, non la fatica
Giunto irrazionale
Indifferente non lo rispetta
lo usa a suo piacere
non si domanda se e quanto le appartenga
Lo sfruttamento è ciò che a lei serve
L'opportunità quello che lei vuole

Giunge il momento in cui il gioco scompare
La bimba è ora donna
Non comprende, è smarrita
senza più il suo svago fra le mani
Piange e si lamenta
maledice il caso che le ha tolto il sorriso

Mai onorata la fortuna del dono.